Il giudice: omicidio colposo, non premeditato. Increduli i genitori della ragazza scoppiano in lacrime.

Chiuso il processo a Oscar Pistorius.
Oscar Pistorius, l’atleta che aveva commosso tutti alle paraolimpiadi di Londra, non ha ucciso volontariamente la fidanzata Reeva. Questa la sentenza del giudice sudafricano, convinto che si sia trattato solamente di un tragico errore. Pistorius infatti era accusato della morte della ragazza, avvenuta il 14 febbraio del 2013, nella notte di San Valentino.
Per la difesa l’uomo si sarebbe svegliato in mezzo alla notte in seguito a fragorosi rumori, pensando che un ladro si fosse intrufolato nella sua villa. Si affretta quindi a prendere la pistola e sparare quattro colpi in direzione della porta del bagno, dietro la quale si trovava la fidanzata, morta sul colpo. “Non mi ero accorto che Reeva non fosse a letto, avevo paura che ci potessero fare del male” ribadisce più volte l’atleta. “quel giorno ho perso la persona a cui tenevo di più, l’amavo. Non so come la gente possa credere che l’abbia fatto intenzionalmente” continua il 28enne sudafricano. A credergli il giudice Thokozile Masipa che, nonostante le voci sui precedenti litigi della coppia, chiude il caso durato sei mesi per mancanza di prove che dimostrano la sua colpevolezza. Niente ergastolo per Oscar. Se la potrebbe cavare invece con soli 10 anni di carcere per omicidio colposo e non premeditato, o addirittura con una banale multa. Dopo la lettura della sentenza i genitori della modella, che credevano in una condanna più pesante, scoppiano in laccrime. Sollevato invece Pistorius, l’unico che sia realmente a conoscenza  sui fatti accaduti.

Chiuso il processo a Oscar Pistorius2Il giudice sudafricano Thokozile Masipa alla lettura della sentenza.