Maristella Caldato‘Il mio consenso politico non pilotabile fa paura. Un simile provvedimento, in tutta Italia, non è mai stato preso nemmeno per tesserati con avvisi di garanzia o procedimenti penali in corso’. Questo è quanto ha dichiarato Maristella Caldato, consigliere comunale a Treviso, dopo essere stata espulsa dal PD con conseguente cancellazione, da parte della commissione di garanzia provinciale, ‘dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti in quanto responsabile di gravi danni all’immagine del partito’.

Il tutto sarebbe avvenuto dopo che Maristella Caldato ha portato avanti una battaglia, incalzando il sindaco, che spazia dal taglio degli stipendi alla cittadella sanitaria e passando sulle scelte politiche riguardo all’aeroporto e sul Pat, il Piano di Assetto del Territorio. Maristella Caldato, in accordo con quanto riportato da IlGazzettino.it, è stata espulsa dal Pd dopo che la commissione di garanzia provinciale ha accolto il ricorso che è presentato dalla segretaria comunale e da quasi tutto il gruppo consiliare.

Il PD, sulla scelta, si difende sottolineando come sia stato preso atto del fatto che a tutti gli effetti, rispetto alla linea del partito, Maristella Caldato è un consigliere di opposizione. Su Facebook Maristella Caldato ribadisce invece che ‘detengo un grande consenso elettorale non manipolabile, e soprattutto cerco di rispettare il programma elettorale della Coalizione Treviso Bene Comune’. E ricorda tra l’altro che ‘il PD della provincia di Treviso – nelle elezioni regionali del maggio 2015 – ha ottenuto un rovinoso 13,83%, senza ad oggi avviare un progetto politico concreto, per i prossimi appuntamenti amministrativi, dimostrando, invece, sempre più uno scollamento totale dal territorio e dai bisogni dei trevigiani’.