Sarebbe dovuta entrare in vigore dalla stagione 2019/20, ma le pressioni dei club hanno portato il presidente Aleksander Ceferin
ad affrettare i tempi

Champions League, Var a partire dagli ottavi di finale

Svolta a dir poco epocale nel calcio europeo: a partire dagli ottavi di Champions League, su tutti i campi verrà adottato il sistema di moviola in campo per gli arbitri, ovvero la Var (Video assistant referee). La tecnologia, già in vigore in molti campionati di calcio in tutto il mondo, era stata già utilizzata – non senza polemiche – in occasione dei Mondiali 2018 giocati in Russia e vinti dalla Francia. Il successo riscontrato e riconosciuto nell’ambito della competizione calcistica più importante al mondo, aveva inizialmente indotto il presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin ad aprire all’introduzione della Var in Champions League a partire dalla stagione 2019/20, estendendola all’Europa League solo dall’annata sportiva 2020/21. La notizia era stata resa nota in una conferenza stampa tenuta dal numero uno dell’Uefa in occasione dei sorteggi dei gironi di qualificazione all’Europeo del 2020, lo scorso 2 dicembre a Dublino. Anche se, dopo le aspre critiche sollevate da diversi club nel corso dei match per la qualificazione agli ottavi dell’edizione corrente della Champions, a causa dei troppi errori arbitrali, l’ufficialità circolava in aria già da diverso tempo.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso probabilmente aveva le sembianze dell’assurdo errore del direttore di gara ungherese Viktor Kassai in Manchester City-Shakhtar Donetsk lo scorso 7 novembre, quando aveva sanzionato un fallo inesistente in favore dei ‘Citizens’, concedendo il calcio di rigore dopo il tuffo plateale di Rahem Sterling. La singolarità dell’episodio, che a fine partita aveva portato Pep Guardiola a scusarsi con gli avversari, aveva così convinto definitivamente Ceferin ad anticipare l’introduzione della tecnologia in campo.

Come era già stato decretato nel corso dell’incontro del Comitato Uefa risalente allo scorso settembre, la Var sarà ovviamente utilizzata anche nelle fasi preliminari della Champions del 2019/2020 e nella Supercoppa Europea del 2019. L’Uefa ha inoltre in mente di estendere l’utilizzo del Var nella fase finale dell’Europeo 2020.

In Europa League, almeno per il momento, rimane in programmazione soltanto per il 2020/2021 e, per quanto riguarda la Nations League, nelle fasi finali del 2021. Tale discrepanza tra le due competizioni è dovuta ai tantissimi club coinvolti in Europa League e, di conseguenza, ad una preparazione sia arbitrale che tecnica difficilmente raggiungibile in breve tempo da campionati che tutt’ora non conoscono l’uso della moviola in campo.

Pertanto, già dalle prossime fasi ad eliminazione diretta della Champions League, gli arbitri potranno avvalersi della Var.

Tra le italiane, saranno dunque la Juventus e la Roma le prime due squadre a saggiare dal vivo in una competizione europea l’applicazione della tecnologia. Inter e Napoli, eliminate ai gironi, sono state infatti retrocesse in Europa League, dove raggiungeranno la Lazio, unica superstite dopo la clamorosa ed inaspettata uscita di scena del Milan. Già lo scorso anno, dopo il famoso rigore contro il Real Madrid causato da Benatia e contestato a fine gara, i bianconeri avevano da più parti invocato l’introduzione della Var.

Con la tanto attesa ufficialità, adesso si fa viva la speranza che, finalmente, anche in ambito europeo possano placarsi le polemiche inerenti gli errori arbitrali e ci si possa concentrare esclusivamente sul calcio giocato.