Cessione del quinto per dipendenti pubblici, le novità 2017

Una modalità di prestito personale che si sta confermando come molto utilizzata, anche in questo 2017, è la cessione del quinto a dipendenti pubblici, che permette di riuscire ad affrontare una spesa senza troppe difficoltà. Tale finanziamento corrisponde ad un prestito rimborsabile con rate che non superino il quinto dello stipendio, ma facciamo un esempio per capire meglio. Se al netto delle trattenute, un lavoratore pubblico percepisce uno stipendio da 1200 euro al mese, la rata non deve superare i 240 euro al mese. Il dipendente pubblico interessato alla cessione del quinto può richiedere un preventivo del prestito senza impegno rivolgendosi ad una delle tante società finanziarie online.

Le caratteristiche della cessione del quinto al dipendente pubblico
E’ possibile richiedere un prestito di importo che dipende dalla retribuzione del lavoratore pubblico e dalla durata dello stesso; il rimborso è suddivisibile in un numero di quote mensili da un minimo di 48 ad un massimo di 120 e la data entro cui pagare la prima rata è concordabile in sede di contratto. E’ possibile richiedere una cifra molto corposa, solitamente fino a 30.000 euro (confermata anche da vari siti web che parlano di prestiti a dipendenti pubblici anche per il 2017). Il tasso di interesse della cessione del quinto a dipendenti pubblici è calcolato in funzione dell’importo richiesto e della modalità di rateizzazione: è conseguentemente molto importante informarsi bene e richiedere all’operatore tutte le informazioni del caso.

Generalmente, nella cessione del quinto a dipendenti pubblici, non occorrono alcuna anzianità di servizio e giustificativo di spesa, entrambe caratteristiche che la rendono una scelta accattivante; altro punto a favore di questo tipo di prestito personale è la possibile coesistenza con altre forme di finanziamento: il dipendente di enti pubblici può infatti richiedere anche un piccolo prestito di importo massimo a quattro mensilità con restituzione quadriennale, se l’entità della cessione del quinto in essere non raggiunge il limite massimo. E’ possibile chiederne un rinnovo dopo due o quattro anni dall’inizio della prima cessione se quest’ultima aveva durata rispettivamente quinquennale o decennale. Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina del piccolo prestito INPS sul sito dell’ente.

Modalità di richiesta della cessione del quinto
Il dipendente di un ente pubblico, per procedere alla richiesta di cessione del quinto, deve recarsi allo Sportello del Dipendete e richiedere un “Certificato di stipendio” di durata trimestrale; una volta ritirato il modulo, può rivolgersi ad una delle varie banche e finanziarie su internet per chiedere un preventivo online che, se accettato, verrà convertito in contratto, inviato allo Sportello del Dipendente per il controllo e successivamente re-inoltrato all’Istituto di Credito per la stipula dell’atto di benestare. Il preventivo per la cessione del quinto può anche essere fatto prima della richiesta; la modalità descritta prima è semplicemente quella più indicata per ottimizzare i tempi di richiesta e di accettazione del prestito personale.