Il Ris indaga sui reperti rinvenuti all’interno del covo delle Brigate Rosse. Tra questi anche gli abiti che Aldo Moro indossava il giorno della sua morte

Abiti Aldo Moro

La commissione parlamentare di inchiesta sul caso Moro ha dato incarico al Ris dei carabinieri di indagare sui reperti rinvenuti all’interno del covo di via Gradoli, a Roma, tenendo conto anche del profilo genetico del democristiano morto il 9 maggio del ’78. Tra i reperti ci sono anche gli abiti che lo statista indossava il giorno in cui venne ucciso dalle Brigate Rosse. A quei tempi d’altronde non esistevano ancora gli esami del dna, e i Ris sono quindi a lavoro per tentare di estrarre più informazioni possibili dai campioni. Intanto esce allo scoperto una testimone, L. Armida Chamoun, che, sentita da uno dei magistrati della commissione che ha riaperto il dossier Gradoli, ha affermato che lo stabile dove si trovava il covo Br era sottoposto ad una vera e propria “sorveglianza”, e ricordato la presenza di un uomo biondo dagli occhi di ghiaccio vestito da aviatore. Inoltre da quanto rivela la donna proprio in quello stabile saliva una coppia indossando il casco da motociclista fin dentro l’appartamento. La stessa testimone ha parlato di un trasloco tra la mezzanotte e le cinque del 18 aprile 1978 proprio al n.96 dello stabile, dove la mattina alle 9.30 fu scoperta la base operativa delle Br.