Gli agenti della sicurezza alla Casa Bianca non sono poi così sicuri ultimamente. Stavolta, anche se l’episodio fa sorridere, si sono lasciati beffare da un bimbo di 4 anni, che è riuscito chissà come a superare la recinzione e a correre indisturbato sul prato del presidente

sicurezza Casa Bianca

Gli agenti del Secret Service, i responsabili della sicurezza del presidente degli Stati Uniti e della sua famiglia ultimamente non stanno facendo proprio un buon lavoro, ma anzi sono stati al centro di scandali e critiche già più di tre volte negli ultimissimi mesi. Ma questa volta a fargliela sotto al naso è stato addirittura un bambino di soli 4 anni che si è intrufolato nella ‘casa’ dell’uomo più potente del mondo, e che in teoria dovrebbe essere anche il più protetto. Il baby-delinquente è riuscito a superare domenica 12 aprile la recinzione metallica che costeggia la White House ed ha corso indisturbato in lungo e in largo sul prato del presidente. Gli agenti del Secret Service questa volta sono riusciti a fermare quasi subito l’intruso, forse proprio perché aveva solo 4 anni. Prima di capire di chi si trattasse sono però corsi sul prato nord della residenza presidenziale con armi in mano e pronti al peggio, rimanendo sbalorditi quando si sono trovati davanti il bimbo, che chissà come è riuscito a superare da solo la cancellata. Gli agenti hanno quindi riportato il piccolo ai genitori, piuttosto preoccupati.

Questo però non è il primo caso che un bambino è riuscito ad accedere alla Casa Bianca. Un caso simile si è registrato il 7 agosto del 2014 quando un coetaneo di questo temerario bambino ha scatenato il putiferio dopo aver superato la barriera.

I casi di adulti che hanno ‘minacciato’ la sicurezza del presidente invece crescono in maniera esponenziale. Il più clamoroso risale al 19 settembre scorso quando un uomo, armato di coltello, è riuscito a beffarsi dei Secret Service superando tutti gli allarmi, fino ad arrivare nella East Room dove è stato poi fermato, per casualità, da un agente fuori servizio. Questo episodio costò il posto a Julia Person, primo direttore donna del corpo di protezione presidenziale, che era stata nominata appunto per ripulire, senza tuttavia riuscirci, l’immagine del corpo, macchiato da altri episodi di grande inefficienza. Da ricordare anche la retata di 13 agenti beccati nel 2012 ubriachi insieme a prostitute a Cartagena, dove si trovava in missione Barack Obama. O circa un mese fa quando un agente, ubriaco, è andato praticamente contro il cancello della Casa Bianca con la vettura di servizio, distruggendolo in parte. E pensare che il Secret Service aveva chiesto persino di costruire una finta Casa Bianca nei minimi dettagli dove poter istruire al meglio i suoi agenti e farli allenare per essere pronti in caso di reale pericolo. Ma l’unico pericolo sembra che sia il loro licenziamento dal momento che non riescono nemmeno ad evitare l’intrusione di un bimbo di 4 anni.