Carta da plotter: cos'è e come funziona

Sicuramente vi sarà capitato di sentir parlare di plotter, magari in riferimento a stampe o a disegni tecnici: ma siete certi di sapere con esattezza cosa siano? Ebbene, è giunto il momento di svelare l’arcano! I plotter sono dispositivi di stampa, utilizzati per produrre disegni tecnici o grafici di ottima qualità; più precisi delle stampanti ed indubbiamente più costosi. Il nome deriva dal verbo inglese to plot, che significatracciare” (un diagramma, oppure una lunga linea rettilinea, o molto altro ancora). Inizialmente i plotter servivano, appunto, per stampe di disegni tecnici (come progetti architettonici, prospetti meccanici ed elettrici, cartine geografiche o mappe topografiche, tanto per fare qualche esempio), mentre ora vengono utilizzati anche e soprattutto per la grafica pubblicitaria e per la stampa di materiale promozionale, grazie alle moderne tecnologie che consentono sia di stampare a colori che, addirittura, di ritagliare (plotter da taglio).

Accennando al plotter “da taglio”, possiamo già comprendere che ne esiste più di una tipologia, tutte con caratteristiche diverse e molto precise. Cerchiamo di scoprirle insieme: a penna: è costituito da un braccio mobile che sostiene, appunto, una penna scrivente. Il braccio sposta la penna sul foglio e, da questo movimento, si realizza la stampa; da taglio: il funzionamento è simile al precedente ma, al posto della penna, vi è una lama, che serve per intagliare scritte, disegni e forme su carta (più appropriata quella vinilica); a getto d’inchiostro: in questo caso, il sistema scrivente è costituito da testine stampanti che, letteralmente, spruzzano inchiostro sul foglio. Possono così essere realizzate stampe dalle dimensioni variabili: dal classico A4 fino alla misura dei rotoli di 91,4 cm; da stampa/taglio a getto d’inchiostro: in sostanza, questo tipo di plotter nasce dall’unione dei due precedenti, ed è forse quello tra i più utilizzati sul mercato. In alcune apparecchiature, inoltre, la funzione di stampa e quella di taglio avvengono contemporaneamente.

Esistono poi altri due tipi che non vengono utilizzati per la carta, ma per materiali diversi, e rispettivamente: plotter da incisione: per effettuare incisioni in materiali come ottone o alluminio, resine o plastica o legno; plotter da modellazione: utilizzati per la stampa in 3D, partendo da una base di blocchi di materiali solidi. Ma, al di là di questi ultimi materiali, tanto particolari quanto insoliti, parlando di stampanti… come si presenta, invece, la carta per i plotter e come viene venduta? La forma di vendita non è a fogli, come comunemente siamo abituati ad acquistare per le nostre stampanti comuni, ma le risme sono sostituite dai rotoli.

Possono essere di carta bianca, indifferentemente lucida o opaca, così come è anche possibile scegliere tra due tipi di grammatura (80 e 90 grammi) e tra diversi formati. In linea di massima, la lunghezza dei rotoli è standard, di 50 mt, mentre la larghezza può essere di misure diverse. Ci sono infatti variabili da 106,7 mm, fino ad arrivare ai 91,4 cm., passando da dimensioni intermedie quali 36 cm, 42 cm, 61 cm e 62,5 cm.

Ovviamente, in base al prodotto da realizzare, dovrà essere scelto il tipo di carta, da cui dipenderà gran parte del risultato finito: non dimentichiamoci che la carta per plotter è utilizzata nei processi di stampa di grandi dimensioni e, per una resa migliore è buona regola acquistare la giusta qualità tenendo conto di quello che sarà il prodotto definitivo, e, aspetto da non sottovalutare, soprattutto in funzione del tipo di plotter che viene utilizzato.