Secondo il cardinale Angelo Bagnasco i figli non sono a servizio dei desideri degli adulti: “sono deboli e hanno bisogno di una mamma e di un papà”

cardinale-angelo-bagnasco-150356

Ieri sera ad Assisi il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto la 67° assemblea generale dei vescovi italiani e ha voluto ribadire l’importanza irrinunciabile del Vangelo del matrimonio e della famiglia, sottolineando che quest’ultima deve assolutamente essere costituita da un uomo e da una donna ‘nel totale dono di sé’. “È irresponsabile indebolire la famiglia, creando nuove figure. Esse hanno l’unico scopo di confondere la gente e di essere una specie di cavallo di troia di classica memoria”, ha detto il cardinale. La sua posizione rispetto ai matrimoni omosessuali e le possibili adozioni da parte di coppie gay è quindi molto chiara: “I figli non sono oggetti né da produrre né da pretendere o contendere, non sono a servizio dei desideri degli adulti. Sono oggetti più deboli e delicati, e hanno quindi diritto a una mamma e un papà”. Le parole dell’arcivescovo di Genova verranno riprese e approfondite nei prossimi mesi in vista del Sinodo ordinario 2015, dove Papa Francesco ha deciso che si tratterà proprio il tema della vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa nel mondo contemporaneo.