Entro la fine di marzo la cannabis verrà coltivata a Firenze dai militari e potrà essere prescritta per scopi terapeutici dal medico di famiglia. Il presidente Enrico Rossi: “La Toscana, una regione all’avanguardia”

Israel grows medicinal marijuana in Safed

È la Toscana la prima regione italiana ad aver dato il via all’uso della cannabis per scopo terapeutico. Entro la fine di marzo entrerà in vigore la legge che permetterà ai medici di famiglia toscani di prescrivere ai propri pazienti piani terapeutici che prevedono la somministrazione di farmaci a base di cannabis. Si potrà ritirare nelle farmacie dell’Asl, o ricevere direttamente a casa, per andare incontro ad anziani e disabili, che rappresentano la maggior parte degli interessati al prodotto. “Lo produrremo a Firenze. Smetteremo così di importarlo dall’Olanda”, ha scritto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un post su facebook. “Producendolo ‘in casa’ risparmieremo e daremo lavoro per la coltivazione e la produzione. La Toscana: una regione all’avanguardia”, ha concluso Rossi.

A coltivare la cannabis saranno i militari. Già due serre sono state destinate alla sua coltivazione dall’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze. Il protocollo messo a punto dal Ministero della Salute e quello della Difesa, ha portato allo snellimento dei passaggi burocratici. I benefici della cannabis sono stati ben studiati ed accertati. È più che utile per gli spasmi, le distrofie, l’insonnia, e allevia il dolore cronico in modo più efficace dei farmaci oppioidi comunemente prescritti, che hanno un alto rischio di creare dipendenza e causare anche overdosi accidentali. L’apertura delle serre in Toscana, che avverrà entro l’anno corrente e prevede una produzione minima annua di almeno 100 chili, consentirà anche di non addebitare la spesa al paziente dell’importazione dall’Olanda, che altrimenti si aggirava intorno ai quaranta euro al grammo. A detta del presidente Rossi, l’Italia non dovrebbe sottovalutare un fenomeno agricolo che potrebbe portare alla creazione di nuovi posti di lavoro.

La marijuana a scopo terapeutico è già stata accettata negli Usa da ben 18 Stati. In Italia, invece, il decreto del 23 gennaio 2013 aveva riconosciuto formalmente i benefici della pianta analgesica ed euforizzante in alcuni casi di controllo del dolore. Nonostante i costi elevati, per residenti e domiciliati in Toscana, la somministrazione dei farmaci a base di cannabis sarà gratuita, a patto che venga seguito il percorso indicato dalla Regione. Come ovvio, la produzione in casa della stessa è severamente vietata.