La segretaria della Cgil Susanna Camusso è scettica sull’ipotesi di anticipo del Tfr in busta paga.

Conferenza di programma Cgil

Camusso: Tfr in busta paga non è bonus

Per la Camusso l’introduzione del Tfr in busta paga non equivale ad un aumento dei salari dei lavoratori, in quanto quelli sono già soldi dei lavoratori, frutto dei contratti e delle contrattazioni e non una elargizione di nessun governo.
Anche per Pier Luigi Bersani “i soldi del Tfr sono soldi dei lavoratori, non del governo. Se si vuole fare qualcosa con i soldi dei lavoratori, bisognerà che si parli con i lavoratori perché non sono soldi del governo né delle imprese”.
Sul suo blog, Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle, scrive invece: “Mentre il Paese precipita nel baratro della disoccupazione e della recessione, il governo gli dà una spintarella. Togliere il Tfr alle imprese vuol dire metterle in mutande e costringerle a rivolgersi al credito bancario per finanziarsi”.
Luigi Angeletti (Uil) chiede di “continuare a ridurre le tasse sul lavoro”, mentre Anna Maria Furlan (Cisl) avverte: “Basta speculazioni sul lavoro”, “il Tfr è meno tassato dello stipendio, non vogliamo che in questo modo i lavoratori paghino più tasse anche su quello”.