Non poteva cadere che di lunedì il giorno più triste dell’anno, il Blue Monday. Per identificarlo sono stati sommati i seguenti fattori: condizioni climatiche, giornate più corte, tempo passato dal Natale e bassi livelli motivazionali. A giugno invece il giorno più felice dell’anno, l’Happiest Day

tristezza

Oggi, lunedì 19 gennaio, è il giorno più brutto dell’anno. È il cosiddetto Blue Monday. Lo afferma un noto analista che già nel 2000 ha identificato il terzo lunedì dell’anno come il più malinconico e insoddisfacente in base ad una semplicissima equazione scientifica. Il Blue Monday è stato scoperto da un gruppo di esperti capeggiati dallo psicologo Cliff Arnall, che ai tempi era tutore presso l’Università di Cardiff e che ha messo in correlazione alcuni fattori, come le condizioni climatiche, giornate più corte, tempo passato dal Natale, sensi di colpa per aver speso troppi soldi durante le feste e bassi livelli motivazionali. Con tutti questi fattori negativi è facilissimo prendersi di ansia e scoraggiarsi, e i buoni propositi per il nuovo anno sembrano volatilizzarsi nel nulla. Dallo studio è risultato che più ci si allontana dal Natale e dall’euforia generale delle feste più ci si sente svuotati sia psicologicamente sia economicamente. E l’anno da affrontare sembrerà ancora più lungo di quanto non lo sia già, e molto più triste. Questi studi non sono presi per niente alla leggera in Inghilterra, dove si registra un forte assenteismo dal lavoro. A dirla tutta, sembra che a dare l’input a Cliff Arnall per esaminare gli aspetti negativi del Blue Monday, sia stata una nota campagna pubblicitaria commissionata dall’agenzia di viaggi britannica Sky Travel che come unico obiettivo aveva quello di incentivare le partenze di fine gennaio, molto più scarse dopo le vacanze natalizie. Ma come già detto c’è chi prende sul serio questo terribile lunedì, e moltissimi sono già i consigli elargiti a destra e a manca per poterlo superare con più tranquillità, come ad esempio fare esercizio fisico, uscire ed essere socievoli, e mangiare tanto, e soprattutto tantissimo cioccolato.

Ma a parte il terzo lunedì dell’anno, e quindi il Blue Monday, sembra che la “sindrome del lunedì” esista davvero (addirittura se la si cerca su Google i risultati sono ben 283.000), e che, a dimostrazione di ciò, oltre il 30 % dei certificati medici dei lavoratori dipendenti verrebbe presentato proprio di lunedì. “Nel fine settimana si concentrano le attività conviviali e quelle legate al tempo libero. Con l’avvento della crisi, inoltre, sono sempre di più coloro che per risparmiare eseguono piccoli lavori di manutenzione nel proprio giardino o nell’abitazione in cui vivono. Iniziative che, in qualche modo, contribuiscono ad aumentare gli acciacchi degli italiani. Tenendo conto che molti medici di base il sabato e la domenica non svolgono la normale attività ambulatoriale, l’elevato numero di certificati che si riscontra al lunedì è in gran parte riconducibile a queste situazioni”, ha spiegato Giuseppe Bortolussi, Segretario della CGIA, Associazione Artigianale Piccole Imprese.

Bisogna però non disperare, sono solamente 24 ore e passeranno in men che non si dica. Inoltre chi soffrirà particolarmente questa giornata potrà consolarsi con l’Happiest Day, il giorno più felice dell’anno che, secondo gli stessi studiosi, cadrà tra il 21 e il 25 giugno, a ridosso del Solstizio d’estate.