Dopo una cerimonia funebre a Chitima, nella provincia di Tete, sono morte sessantanove persone per aver bevuto la phombe, una birra locale avvelenata con bile di coccodrillo

coccodrillo

Strage in Mozambico causata dalla “phombe”, birra tradizionale del Paese. Dopo averla bevuta sono morte ben sessantanove persone. A detta del direttore provinciale della sanità, Carla Mosse, la birra potrebbe essere stata avvelenata con bile di coccodrillo. Il bilancio dei morti, però, potrebbe ancora aggravarsi dato il fatto che oltre 100 persone sono ancora ricoverate in ospedale in condizioni critiche. È successo a Chitima, nella provincia occidentale di Tete, nel Mozambico, in seguito ad una cerimonia funebre. I primi malori sono stati avvertiti domenica mattina e niente è stato potuto fare per bloccare l’avvelenamento in tempo. Oltre le 69 vittime, 39 sono ancora in ospedale, mentre la procura sta indagando sulle cause della tragedia, senza escludere una possibile natura ‘dolosa’. Tre giorni di lutto nazionale per le numerose vittime sono state proclamate oggi dal governo. La situazione all’ospedale di Cahora Bassa è molto triste a causa di tutti questi corpi senza vita riversati ovunque e dal momento che l’obitorio può ospitare solamente due corpi. E in più il sistema di raffreddamento non funziona come dovrebbe. Alcuni rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) stanno aiutando la squadra di medici che lavora sul posto, e insieme assisteranno le autorità locali e le famiglie, e contribuiranno a capire le reali cause dei decessi. La phombe è una birra realizzata con chicchi di granturco e acqua e in questa zona del Mozambico è purtroppo molto comune l’avvelenamento con bile di coccodrillo. Alcuni dei suoi campioni sono stati prontamente inviati a Maputo per le necessarie analisi.