Un film dai toni malinconici che racconta la vera storia della pittrice Margaret, oscurata per anni dalla figura del marito, e la sua volontà di emancipazione

amy adams in big eyes

L’eccentrico Tim Burton, amato soprattutto per lo stile gotico che distingue i suoi capolavori ‘fantastici’, è già al suo secondo film biografico. Dopo Ed Wood del 1994, adesso porta sul grande schermo, con “Big Eyes”, la vera storia della pittrice Margaret Keane, dalla povertà al successo. Si tratta di una biografia dai toni malinconici declinata nella condizione femminile e nella volontà di emancipazione della protagonista. Margaret dipingeva i bambini con “grandi occhi” e la sua particolare tecnica le portò un grandissimo successo commerciale tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sebbene per tantissimi anni il marito Walter Keane accostò il suo nome ai dipinti offuscando così la figura della moglie.

Trama: Margaret Ulrich lascia il primo marito e scappa in California insieme alla figlia, dove per sopravvivere dipinge ritratti per strada. Conosce Walter Keane, anche lui pittore, che rimane affascinato dai suoi quadri. Dopo una breve relazione i due decidono di sposarsi, e Walter promuove i lavori della moglie, che rappresenta maggiormente giovani soggetti femminili ingrandendone gli occhi. Nascono però i primi dissapori di coppia quando l’uomo invece di attribuire i ritratti a Margaret ne prende la paternità. Margaret lo accusa continuamente di smerciare le sue opere in infinite riproduzioni a prezzi stracciati (li vendeva addirittura nei supermercati), e di farsi bello nei talk show. Quando finiscono in tribunale Walter cerca di farla passare per pazza e il giudice invita entrambi in un ‘duello a olio’. Lui si rifiuta fingendo forti dolori alla spalla, mentre Margaret esegue un dipinto in soli 53 minuti, dimostrando finalmente a tutti il suo talento. Era il 1986 quando, dopo un lungo cammino di emancipazione, fu autorizzata a firmare le sue tele.
Ad impersonare i coniugi Keane sono Amy Adams e Christoph Waltz. Insieme a loro nel cast Krysten Ritter, Jason Schwartzman, Danny Huston e Terence Stamp.