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Colpisce a partire dai 13 anni con una percentuale altissima sui maschi, circa il 70% , e nel mondo sono all’incirca un migliaio affetti da questa patologia. Si tratta della sindrome di Kleine-Levin, meglio conosciuta come “Sindrome della bella addormentata”, un disturbo neurologico che porta ad un’eccessiva sonnolenza prolungandosi fino a 20 ore al giorno. Al momento non si conoscono né le cause di tale disturbo né una cura per combatterlo. Una testimonianza di quanto sia difficile convivere con la sindrome ci è data dalla giovane britannica Beth Goodier. Il suo sonno le sta letteralmente distruggendo la vita, non può andare a vivere da sola, né frequentare la scuola o qualsiasi altra cosa che richieda molto del suo tempo giornaliero. Nei rari momenti di veglia, inoltre, è particolarmente irritabile, disorientata e assume comportamenti infantili. I sintomi sono uguali per tutti gli affetti, ma adesso per loro sembra esserci una buona notizia, seppur non sia quello che realmente sperino. È stato rilevato infatti, su alcuni soggetti, che la malattia dura all’incirca tredici anni e poi va a scemare fino a scomparire del tutto. “La sindrome ti porta via tutto in un momento cruciale quale l’adolescenza. La mia vita è sospesa”, ha detto recentemente Beth in un’intervista alla Bbc. Adesso è impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica per raccogliere fondi per KLS Support UK, una società fondata dai genitori di un ragazzo inglese affetto, proprio come Beth, dalla sindrome della bella addormentata.