Le intercettazioni con l’imprenditore barese sono state diffuse e depositate agli atti del processo in corso per favoreggiamento alla prostituzione. Diceva a Tarantini: “Stasera ho due bambine che non vedo da tempo”, e “portami un angioletto per il mal di schiena”

berlusconi

Nuovi (ma forse non troppo nuovi) guai per Silvio Berlusconi. A pochissime ore dalla fine del suo affidamento ai servizi sociali per la condanna del caso Mediaset sono state diffuse alcune intercettazioni telefoniche tra l’ex premier e Gianpaolo Tarantini. Sono centinaia di file e pagine di conversazioni, depositate agli atti del processo in corso per favoreggiamento alla prostituzione, dove Tarantini è imputato insieme ad altre sei persone, tra cui Sabina Beganovic, la cosiddetta ape regina delle feste di Silvio. Le intercettazioni risalgono all’autunno del 2008 fino alla primavera del 2009.

Ma il Cavaliere non ci sta e replica: “Queste due bufale messe in giro veramente è una cosa pazzesca.., vedo su tutte le agenzie internazionali sono accusato di frequentare delle ragazze minori, roba da matti”. “Non c’è una velina nelle mie liste… i miei prototipi si chiamano Carfagna, si chiamano Gelmini.., si chiamano Prestigiacomo, si chiamano Ravezzo.., si chiamano Bergamini.., si chiamano così.., tutte le mie parlamentari sono le migliori della Camera.., 98.8% di presenza al voto..”.

Il 3 maggio 2009 il telefonino di Tarantini è intercettato nell’ambito dell’indagine della Procura di Bari sulle escort portate dal premier e scambia con Silvio Berlusconi brevi commenti sulle notizie di stampa degli ultimi giorni che lo riguardano: “Dicono che per rinnovare la classe politica dobbiamo mettere delle donne, e quando uno fa un timido accenno a mettere delle donne, 3 donne.., su 72 deputati.., eh.., 3..; poi le altre fanno schifo perchè si chiamano.., sono come la Rosy Bindi.., no?”.

È il 23 settembre 2008 quando Silvio Berlusconi confida a Gianpaolo Tarantini di avere mal di schiena, così l’imprenditore barese si appresta a dire che gli avrebbe mandato un angioletto “così le faccio passare il colpo della strega”. E Berlusconi risponde con un semplice “appunto”. Poi elenca a Tarantini tutti gli impegni politici della giornata per poi cambiare nuovamente argomento: “Allora stasera? Porterei una, 2, 3 ragazze, da parte mia..”.

Un’altra intercettazione riguarda alcune cantanti che avrebbero dovuto presentarsi dall’ex premier per qualche festa: “le due cantanti cubane, la Gemma.., un’altra cantante, non lo so.., che cosa dici se chiamiamo anche Rossella, che c’ha una ragazza che canta in Vaticano, molto brava, e magari invitiamo anche Fabrizio Del Noce, il direttore della fiction della rete Uno della Rai…così le ragazze sentono che c’è lì qualcuno che ha il potere di farle lavorare..”. E poco dopo conferma: “ecco, quindi, le ragazze hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere.. del loro destino”. “Io c’ho due bambine piccole, che è tanto che non vedo.., per cui, una fa la giornalista in Rai.. ehh.. in Mediaset.., allo sport, è una napoletana molto simpatica, molto dolce.., e un’altra bambina di 21 anni, brasiliana, che un po’ mi ha.., che mi ha pianto al telefono, dicendomi che l’avevo dimenticata, e allora la faccio venire..; ma insomma, senza.., senza peso..”, ha continuato.

Per la cena del 23 settembre 2009, Tarantini telefona a Silvio Berlusconi per alcuni dettagli: “Presidente, mi scusi se l’ho richiamata..; no, solo per dirle che mi ha chiamato Francesca, e chiedeva se poteva portare due amiche molto carine, amiche sue..”. Berlusconi: “.. molto?”. E l’imprenditore: “.. molto belle, mi ha detto..”. Così Berlusconi dà l suo consenso e riepiloga: “Noi siamo messi così, come uomini.. Carlo Rossella, presidente di Medusa.., Fabrizio Del Noce, ehh.. direttore di Raiuno, responsabile di tutta la fiction Rai… sono persone che possono far lavorare chi vogliono”. “Sono dei vecchietti, ma hanno molto potere..”.