Angelo Bagnasco

Non si fermano le polemiche sull’assoluzione di Silvio Berlusconi al processo Ruby. Dopo le dichiarazioni di ieri del segretario della Cei mons. Nunzio Galantino, che aveva sottolineato come il dato morale fosse diverso dall’assoluzione giudiziaria, oggi interviene anche Angelo Bagnasco. L’arcivescovo di Genova si dice molto scettico rispetto al rientro in politica dell’ex premier: “Berlusconi pensa al rientro in politica? Quello che i singoli decidono sono sempre decisioni personali, ma che si calano in contesti sociali, politici, lavorativi con cui bisogna fare i conti. Non bastano le decisioni personali”, ha detto.

“La legge arriva fino a un certo punto ma il discorso morale è altro” aveva invece precisato ieri il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Nunzio Galantino. Sulla stessa linea d’onda la stampa cattolica, in particolare su Avvenire si legge: “l’esito penale non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso”, e Famiglia Cristiana dice: “È sufficiente stabilire che non si sono commessi reati per assolvere gli stessi comportamenti anche davanti al tribunale della politica e della morale come si sta cercando da più parti di fare?”.

Dal suo canto Berlusconi non ha risposto ai giudizi dei vescovi e della stampa, ma a replicare a Bagnasco è stato l’ex ministro Maurizio Gasparri che ha voluto invitare la Chiesa a guardare alla sostanza dei comportamenti: “Negli anni in cui Berlusconi era al governo e c’era una maggioranza di centrodestra, la famiglia, la vita e i valori fondamentali per la Chiesa erano molto più tutelati di oggi con il governo Renzi”.