Dopo l’atterraggio d’emergenza dell’elicottero del premier si infiammano le polemiche per un lusso che Renzi potrebbe risparmiarsi di questi periodi. Grillo si chiede quanto ci costa Renzicottero, mentre Giovanni Donzelli dice: “Più che un premier sembra Pinocchio nel paese del balocchi”

Elicottero

Il premier Matteo Renzi come se fosse ignaro della crisi che sta consumando l’Italia si concede il lusso di viaggiare tra Firenze e Roma con l’elicottero, anzi con la “Rolls Royce” degli elicotteri, anzi, come dice Grillo, col “Renzicottero”. Il suo volo di ieri però è stato anche molto pericoloso, oltre che costoso, tanto da costringere un atterraggio d’emergenza nel bel mezzo di un campo sportivo di calcetto nei pressi di Arezzo.

È accaduto dopo le 8:00, quando gli abitanti di Badia al Pino, a 15 chilometri da Arezzo, hanno visto il grosso AgustaWestland139 svolazzare sul campo sportivo. Renzi raggiunto dalla sua scorta ha proseguito verso Roma con l’automobile, ma il mistero che si cela dietro l’atterraggio d’emergenza è sempre più fitto. A Palazzo Chigi precisano che sia successo a causa di cattive condizioni climatiche e non per problemi tecnici, altri al contrario, compreso il titolare del campo di calcetto, sostengono si sia proprio trattato di guasti tecnici. “Il comandante dell’elicottero dove viaggiava Renzi quando è atterrato è sceso e mi ha detto che c’era stato un guasto. Mi ha detto che avevano dovuto fare un atterraggio di emergenza per problemi con l’elicottero”, ha raccontato proprio il titolare del centro Victoria Beauty Fitness Spa, Davide Grazini. “Il tempo era comunque molto nuvoloso e la pioggerellina fitta magari poteva dar noia”, ha aggiunto. Grazini racconta che sono arrivate subito le pattuglie dei carabinieri che hanno parlato con i comandati, ma non ha sentito cosa si stessero dicendo. “Non ho visto Renzi di persona, è uscito da un cancello secondario mezz’ora dopo. Ma ho visto che stavano riparando qualcosa e dopo un’oretta sono ripartiti. Aveva smesso di piovere”, ha concluso il titolare dell’area sportiva aggiungendo di aver ricevuto anche un numero di telefono per chiamarli in caso di eventuali danni, che a quanto dice non ci sono stati: “Si è staccato giusto qualche striscione”.

Dopo l’atterraggio d’emergenza subito parte in quinta Beppe Grillo che ha scritto sul suo blog: “Il presidente della Repubblica prende il treno, il non eletto che occupa Palazzo Chigi e impesta le televisioni per fare meno di 300 chilometri usa il Renzicottero”. E poi si rivolge al premier stesso chiedendo: “Chi c’era nel Renzicottero? Quanto costa ai contribuenti il tuo lusso?”. “Forse Renzi sta facendo le prove per quando dovrà fuggire dagli italiani inferociti per essersi resi conto delle balle che racconta, ma forse a quel punto il Renzicottero non basterà”, ha continuato ironico.

Dello stesso parere anche Giovanni Donzelli, membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e candidato governatore alle elezioni regionali in Toscana, che ha attaccato Matteo Renzi dicendo: “Se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella percorre la tratta Roma-Firenze in treno, credo che lo possa fare anche il presidente del Consiglio Renzi, invece di prendere l’elicottero di Stato. Mi sembra davvero vergognoso che il premier continui imperterrito a fare il bullo con i soldi dei contribuenti. Si ostina a utilizzare l’elicottero di Stato anche per tratte brevissime usandolo ormai come status symbol: più che un premier sembra Pinocchio nel paese dei balocchi”.