Verranno assunti 100.000 insegnanti per coprire le cattedre vacanti, tra le novità anche una carta da 500 euro per le spese culturali dei professori; potenziamento di arte, lingue, diritto e discipline motorie; e bonus annuale ai docenti che si impegnano di più

Buona scuola

Il Consiglio dei ministri ha varato il ddl. Arriva quindi la “Buona scuola”. Orgogliosissimo il premier Matteo Renzi che in un conferenza stampa dopo l’approvazione del ddl ha detto: “Siamo riusciti dopo una lunga discussione a trovare un buon clima dentro il cdm. Ora la palla passa al Parlamento, un testo realizzabile abbastanza rapidamente se il Parlamento lavorerà con il senso dell’urgenza”. “Questa è la riforma principale per il nostro Paese, ne siamo sempre più convinti e orgogliosi. Ora gli istituti, in base alla loro autonomia, saranno non una realtà a sé stante e burocratica, ma un elemento di dinamismo per la vita comunitaria. Deve essere il cuore e il motore di un territorio”, ha aggiunto Renzi. “La buona scuola mette al centro lo studente e i suoi sogni di essere anzitutto un cittadino. Parliamo di cittadini da offrire alla comunità. La scuola educa e forma cittadini, mettendoli in grado di portare il proprio senso di giustizia e di bellezza all’interno del proprio paese” ha concluso il presidente del Consiglio.

Ecco i punti salienti del disegno di legge:

Autonomia

“Ogni scuola vive la propria autonomia. E’ come se dicessimo che la scuola deve essere il cuore e il motore di un territorio, ma ogni scuola è diversa”, ha detto Matteo Renzi. Ogni scuola avrà un organico potenziato, garantito a partire dal prossimo anno scolastico attraverso un piano straordinario di assunzioni, che coprirà tutte le cattedre vacanti e risponderà alle nuove esigenze didattiche, organizzative e progettuali. Inoltre dovrà potenziare l’offerta formativa, fronteggiare la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva ed eliminare le supplenze più dannose per la continuità della didattica.

La riforma prevede anche che le scuole, d’ora in avanti, potranno indicare il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i Piani dell’offerta formativa.

Il preside sceglierà la sua squadra

Saranno i presidi a scegliere la loro squadra individuando i nuovi docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell’offerta formativa all’interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali. Negli albi confluiranno i docenti assunti nel primo anno attraverso il piano straordinario di assunzioni e poi tramite concorsi. Gli incarichi affidati saranno resi pubblici. Col ddl via libera al nuovo piano di assunzioni per il 2015/2016 con lo scopo di coprire le cattedre vacanti. Assunti per il settembre 2016 oltre 100.000 insegnanti, poi si ritornerà ad affidarsi ai concorsi per le assunzioni.

Studiare per il futuro

Potenziare le competenze linguistiche, in particolare l’italiano per gli studenti stranieri e l’inglese per tutti . inoltre verranno potenziate arte, musica, diritto, economia, e discipline motorie. Più spazio all’educazione e ai corretti stili di vita guardando anche al futuro attraverso lo sviluppo delle competenze digitali, e quindi indirizzare a un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

Alle superiori più flessibilità nelle materie per rispondere alle esigenze degli alunni. Ci saranno almeno 400 ore nell’ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all’anno a partire dal 2016. Mentre 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro.

Stop ai classici “pollaio”

I presidi hanno il potere di derogare alle regole attuali e utilizzare quindi l’organico in modo flessibile per evitare la formazione di classi troppo numerose, le cosiddette classi “pollaio”.

Arriva la carta del prof, 500 euro anno per formazione

È un voucher di 500 euro da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l’ingresso a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria e coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con le priorità indicate dal Ministero.

Un bonus per valorizzare i docenti

Verrà assegnato un bonus annuale delle eccellenze rivolto ai docenti. Così il 5% degli insegnanti che si impegna di più potrà ricevere dal dirigente scolastico un bonus per cui verranno stanziati in totale 200 milioni all’anno. Incideranno la qualità dell’insegnamento, la capacità di utilizzare metodi didattici innovativi, il contributo dato al miglioramento complessivo della scuola.

Il ddl prevede anche un bando per la realizzazione di scuole altamente innovative, dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, scuole green e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali.

Delega

Il disegno di legge assegna poi la delega al governo a legiferare in materia di: semplificazione del Testo Unico della scuola, valutazione degli insegnanti, riforma dell’abilitazione all’insegnamento, del diritto allo studio, del sostegno e degli organi collegiali, creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.