Dalla California arriva un vaccino capace di inibire la voglia di assumere cocaina. In futuro verrà provato per combattere anche la dipendenza da altre sostanze stupefacenti

cocaina
Nel corso dell’anno fanno uso di cocaina quasi 4 milioni di cittadini (circa l’1,2%) e l’Italia riporta livelli di consumo superiori alla media europea (oltre 500mila persone). Ma d’ora in avanti se ne potrà prevenire la dipendenza. O almeno lo rivela un team di ricercatori dello Scripps Research Institute di La Jolla, in California, che da tempo studia un modo per eliminare il pericolo legato all’assunzione di droghe. La dipendenza dalla cocaina, come da tutti i tipi di droga, rende impossibile riuscire a smettere, compromettendo di fatto la propria salute. Così i ricercatori hanno messo a punto un particolare vaccino in grado di inibire la voglia di assumerla. Hanno scelto di provarlo sulla cocaina perché è la droga che dà minore dipendenza ed ha potuto fungere da test per verificare l’efficacia del vaccino, che in caso di successo sarebbe stato poi provato per altre sostanze stupefacenti. I primi test, come di consuetudine, sono stati effettuati su topi da laboratorio e hanno mostrato effetti più che positivi, frenando l’assuefazione della cocaina attraverso una risposta immunitaria simile a quella scatenata dai comuni vaccini. Il loro scopo era quello di far riconoscere per tempo al sistema immunitario la sostanza stupefacente come ‘aggressione esterna’, utilizzando la flagellina, una proteina batterica capace di innescare la risposta immunitaria contro la droga dopo averla individuata. Da anni si cercano vaccini contro le sostanze stupefacenti, ma tutti i tentativi precedenti basati su diversi approcci non hanno avuto i risultati sperati, come invece è successo con questa ricerca americana, pubblicata sulla rivista “American chemical society molecular pharmaceuticus”. Il vaccino è stato giudicato sicuro, ben tollerato ed efficace riguardo alla capacità di contrastare l’effetto gratificante della cocaina. C’è da dire però che questo determinato vaccino non fa passare il desiderio della cocaina, ma ne contrasta solo l’effetto. Per vincere la dipendenza non basta quindi solo il vaccino, ma occorrono innanzitutto forza e impegno da parte della persona interessata, e un supporto psicologico protratto nel tempo.