L’opzione al momento è attiva solo negli Stati Uniti e si può configurare tra le impostazioni sulla sicurezza dell’account

contatto erede

Facebook pensa proprio a tutto, anche al futuro. La sua ultima bizzarra quanto macabra opzione si chiama Facebook Legacy e permette di lasciare in eredità il proprio profilo sul social network. Non solo appartamenti quindi, o collezioni di cd, o debiti, ma d’ora in avanti entrerà in eredità anche l’account del social network più utilizzato al mondo. Ogni utente potrà infatti scegliere la persona che sarà autorizzata a gestire il proprio profilo personale dopo la morte. Al momento l’opzione è attiva solo negli Stati Uniti e si potrà configurare tra le impostazioni sulla sicurezza dell’account.

Nel dettaglio, gli utenti statunitensi, circa 186 milioni, avranno la possibilità di lasciare una specie di testamento che prevede o la cancellazione persistente dell’account, o lasciarlo in eredità ad una determinata persona che potrà quindi pubblicare a suo nome, post mortem, un ultimo post, foto, video, aggiornare l’immagine del profilo o della copertina, e rispondere alle richieste di amicizia di membri della famiglia e amici fino a quel momento ancora non attivi sul social. Il contatto erede non potrà però leggere, né rispondere ai messaggi privati della persona venuta a mancare quando essa era ancora in vita.

Con queste nuove impostazioni, alla morte dell’utente, la pagina personale degli iscritti si trasformerà in automatico in un memoriale con un ‘Remembering’, ‘in ricordo’, prima del suo nome.

“Finora in caso di morte abbiamo offerto un profilo commemorativo ‘basic’ che era visibile, ma non poteva essere gestito da nessuno. Parlando con persone che hanno subito una perdita, abbiamo capito che possiamo fare di più per sostenere chi è in lutto e per chi vuole scegliere cosa ne sarà del suo account”, hanno detto dai piani alti di Facebook.

Questa nuova opzione, seppur inquietante, riesce a rispondere a un problema particolarmente diffuso negli ultimi anni. Alla morte degli utenti finora, poiché nessuno conosceva le loro password, i loro profili rimanevano attivi creando a volte situazioni imbarazzanti. Spesso venivano esposti contenuti che l’utente aveva condiviso da vivo, ma che con tutta probabilità non avrebbe voluto esporre come lapide a futura memoria. Qualche volta è anche capitato, spiacevolmente, che qualcuno, venuto a conoscenza dei dati di accesso dell’utente morto, ne riempisse di proposito il profilo di contenuti imbarazzanti. Lasciando il contatto erede in questo modo si potrebbe far fronte a questi cattivi inconvenienti.