Il primo capitolo uscirà il prossimo 9 luglio, mentre i sequel potrebbero arrivare nelle sale rispettivamente per maggio 2017 e giugno 2018. Nel cast anche Emilia Clarke, Jason Clarke e Jai Courtney

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Arnold Schwarzenegger ritorna sul grande schermo con Terminator: Genisys, previsto in uscita per il prossimo 9 luglio. L’attore ha rivelato ai suoi ammiratori, i ‘The Arnold Fans’, che dovrebbe iniziare a girare anche un sequel della saga fantascientifica che potrebbe essere finita per il maggio del 2017, e forse una terza per il giugno 2018. Per l’ex governatore della California si tratta della quinta volta nelle vesti cyborg di T-800 (in Terminator Salvation del 2009 era infatti stato rielaborato digitalmente). Nonostante l’età, 67 anni, Arnold è sempre in perfetta forma e non smette mai di allenarsi: “È buffo, quand’ero giovane i cinquantenni mi sembravano dei vecchietti, adesso io mi sento ancora giovane, non concepisco che mi si veda vecchio. E se qualcuno lo pensa, guai a dirmelo!”, ha detto.

Nel capitolo Genisys i robot dovranno eliminare una banda di ribelli umani guidata da John Connor, la madre Sarah, e Kyle Reese. Nella pellicola si alternano i tre periodi storici di Terminator, dall’84 al futuristico 2019 con passaggi di mezzo nel ’99 e nel 2017, con uno Schwarzenegger che invecchia davanti agli occhi del pubblico. Nel cast anche Emilia Clarke, che sarà Sarah Connor; Jason Clarke, nei panni di John Connor; Jai Courtney, che sarà Kyle Reese; Matt Smith; Lee Byung-hun e JK Simmons. Ci saranno anche dei sequel del nuovo ciclo cinematografico, previste per il 2017 e il 2018, e Arnold assicura che ci sarà ancora. Ma prima di ufficializzare l’intera trilogia, ambizioso progetto del regista Alan Taylor, bisognerà fare delle valutazioni in base ai risultati al botteghino che Genisys riuscirà a guadagnarsi nei prossimi mesi. Tutto è quindi nelle mani dello spettatore.

L’attore, uno dei più amati al mondo sul genere, si dice entusiasta di riprendere il ruolo di T-800 e che, anche se dopo molto tempo, è un personaggio che ha dentro, come se fosse ‘una seconda natura’. “Certo si è evoluto, come me che sono passato dal body building al cinema, alla politica e ora torno agli inizi”, ha detto parlando dell’attesissimo film. Spiegando un successo senza tempo qual è Terminator e riguardo la tecnologia odierna, l’attore ha affermato: “La tecnologia avanza così rapidamente che i vari modelli di Terminator non rappresentano più solo intrattenimento. Si parla di “singularity” tecnologica, la tesi di alcuni scienziati secondo i quali l’intelligenza artificiale potrebbe sopraffare la nostra. In un’era di automobili che guidano da sole, come la Google Car, e di conversazioni automatiche con sistemi come Siri, affascina l’idea del robot che sfugge al controllo dell’uomo. Anche se sono convinto che i geni della tecnologia abbiano la capacità di tenere tutto sotto controllo. Grandi menti come Elon Musk o Stephen Hawking non la pensano come me, io sono ottimista, confido nel buon senso di chi genera e produce”.