Le due professoresse per incontrare i loro alunni mandavano l’sms in codice: “Oggi gita in campagna”. A scoprire lo scandalo un’agenzia investigativa ingaggiata da un marito

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Scoperte due professoresse che da tempo organizzavano incontri sessuali coi propri studenti. Lo scandalo è avvenuto in una scuola superiore di Arezzo e ad assicurarlo è una agenzia di investigatori privati assoldati dal marito di una delle due insegnanti. L’uomo, dopo alcuni atteggiamenti strani e assenti della moglie, e fiutando un tradimento, si è rivolto agli investigatori che solo dopo due appostamenti hanno beccato le due colleghe sul fatto. Nonostante le loro ‘prede’ fossero consenzienti e responsabili delle loro azioni, lo scandalo ha creato parecchi problemi alle insegnanti facendo subito il giro del paese e ormai di tutta Italia. Per vedere i loro alunni, e di certo non per dare ripetizioni scolastiche, avevano addirittura affittato un casale in aperta campagna e davano loro appuntamento tramite un sms in codice: “Oggi gita in campagna”, e chi doveva capire si affrettava subito a raggiungerle. Non è stato facile per gli investigatori spiegare tutto all’uomo tradito. Per informarlo dello strano vizietto della moglie si sono fatti aiutare infatti anche da uno psicologo. A dire la sua su quanto accaduto è il movimento-genitori della scuola: “Il comportamento delle professoresse oltre che squallido risulta del tutto incompatibile con il ruolo educativo che rivestono. Quanto accaduto danneggia didatticamente gli alunni, poiché compromette la credibilità del metro di giudizio adottato e può influenzare il rendimento scolastico di tutta la classe. Quindi chiediamo l’intervento degli ispettori del Ministero e il loro immediato allontanamento”. Adesso non resta altro che appurare da quanto tempo questi incontri andavano avanti, per escludere con certezza il coinvolgimento di minorenni, che in tal caso aggraverebbe ulteriormente la loro situazione.