Il ministero dell’Interno dopo l’attentato a Tunisi non esclude azioni emulative in Italia e chiede quindi si sensibilizzare ulteriormente le misure di vigilanza nei Paesi a rischio attentato

>>>ANSA/ISIS: ATTACCO AL MUSEO DEL BARDO, ANCHE ITALIANI TRA I MORTI

Dopo l’attentato al Museo del Bardo a Tunisi il Viminale lancia l’allarme per possibili attacchi emulativi in Italia. Lo si legge in una circolare del dipartimento di Pubblica sicurezza, dove il ministero dell’Interno guidato da Angelino Alfano non esclude “azioni emulative” in Italia, e invita le forze dell’ordine a “sensibilizzare ulteriormente le misure di vigilanza a sedi diplomatiche e istituzionali, soprattutto di quelle di Paesi a rischio attentato terroristico”.

La direttiva fa riferimento all’irruzione di persone con armi da fuoco al museo del Bardo di Tunisi e, non escludendo la possibilità di un’azione anche a carattere emulativo, sottolinea “l’esigenza di sensibilizzare ulteriormente per quanto riguarda le misure di vigilanza a protezione di obiettivi diplomatico-consolari, con particolare riguardo a quelli tunisini e ad ogni altro obiettivo ritenuto esposto al rischio nella circostanza”.

Intanto, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha evidenziato il rischio terrorismo che accompagnerà gli appuntamenti di rilievo dei prossimi mesi in Italia, partendo dall’Expo di Milano. “L’esperienza ci insegna che molto spesso i grandi eventi sono occasione di rischi. Per l’Expo di Milano e gli eventi di Torino ci sarà quindi la massima attenzione di tutti gli apparati di sicurezza”, ha assicurato. Poi ha fatto sapere che gli italiani feriti nell’attentato in Tunisia che possono essere trasportati rientreranno con tutta probabilità dopodomani, domenica 22 marzo. “Il rientro sarà effettuato in collaborazione con la Costa. Oggi, invece, sono rientrati a casa moltissimi turisti che erano rimasti a bordo della Fascinosa, a Genova e a Torino” ha precisato il ministro.