L’abbuffata alcolica o binge drinking provoca svenimenti o cardiopalmo e nei casi aggravati dall’uso di droghe la probabilità di rischi cardiaci anche letali cresce di ben tre volte

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Il binge drinking, ovvero l’‘abbuffata alcolica’ sta mettendo a rischio il cuore di mezzo milione di giovanissimi. L’allarme è stato lanciato da alcuni esperti che si sono riuniti per il Meeting Internazionale su Fibrillazione Atriale e Infarto, che hanno riferito che bere eccessivamente (indicato convenzionalmente in 5 o più unità alcoliche bevute una dietro l’altra) provoca spesso svenimenti o cardiopalmo e nei casi aggravati dall’utilizzo di sostanze stupefacenti la possibilità che si riscontrino eventi cardiaci anche letali, cresce addirittura di tre volte. I cardiologi affermano che sono proprio gli effetti cardiaci dovuti all’eccessivo uso di alcol che causano gli incidenti del sabato sera, ‘perché le aritmie possono provocare svenimenti pericolosissimi se ci si trova alla guida’. “L’abitudine a bere molto tutto insieme, il cosiddetto binge drinking amato dai giovanissimi durante il weekend, è molto rischiosa per il cuore. Bastano sei bicchieri di vino, tre di whisky o cinque cocktail alcolici per aumentare fino a otto volte il rischio di aritmie cardiache”, ha detto Alessandro Capucci, presidente del Congresso e Ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare all’Università Politecnica delle Marche ad Ancona, aggiungendo che l’ingestione acuta di alcol aumenta la quantità di catecolamine in circolo e che queste sostanze permettono la comparsa di aritmie come la fibrillazione atriale acuta. “In un cuore debilitato gli sbalzi del ritmo possono perfino portare a morte improvvisa, ma anche in un giovane sano hanno effetti pericolosi: oltre al cardiopalmo, infatti, le aritmie possono provocare una sincope, ovvero uno svenimento”, ha continuato il professor Capucci.

Spiega ancora che i giovani utilizzano spesso droghe che stimolano il sistema nervoso centrale, come la cocaina e l’ecstasy, e quando saranno più avanti con gli anni, a causa anche di qualche problemino di ipertensione o ipercolesterolemia, potranno rischiare di andare incontro ad una fibrillazione atriale dopo un abuso alcolico. La probabilità di morte improvvisa inoltre cresce a dismisura se il binge drinking arriva a diventare un problema cronico e non solo riservato al sabato sera.

Capucci vuole sensibilizzare il problema e portare l’attenzione di tutti sulla prevenzione, e lo ha fatto anche l’Alcohol Prevention Day, la giornata di sensibilizzazione promossa dall’Istituto Superiore della Sanità che ha riportato alcuni dati che coinvolgono la popolazione giovanile europea ed italiana: il 17% di tutte le intossicazioni alcoliche che si registrano nei Pronto Soccorso si riferisce a minori, persino di 11 e 12 anni; il binge drinking è responsabile in Europa del 3,8% dei decessi e del 4,6% degli anni di vita persi a causa di disabilità riconducibili all’alcol. In Italia invece sono circa 8 milioni i consumatori che sono a rischio, mentre 720 le persone che hanno una dipendenza cronica.