Il co-pilota Andreas Lubitz ha deliberatamente fatto precipitare l’Airbus 320 provocando la morte di 150 persone. Di seguito gli altri episodi dove un pilota spinto dalla volontà di togliersi la vita ha portato allo schianto di un aereo di linea e alla morte dei passeggeri

disastro Airbus 320

È stato il co-pilota Andreas Lubitz a causare il disastro Germanwings. Voleva togliersi la vita e ha azionato volontariamente la discesa dell’Airbus 320 provocando la morte di 150 persone. Ma questa non è la prima volta nella storia dell’aviazione commerciale che un pilota decide di togliersi la vita, togliendola di conseguenza a tutti i passeggeri a bordo. Ecco alcuni precedenti:

Il primo si verificò il 9 febbraio del 1982 quando un DC-8 della ‘Japan air lines’ precipitò in mare poco prima di atterrare all’aeroporto Haneda di Tokyo perché il comandante Seiji Katagiri aveva deciso deliberatamente di sbagliare la manovra. Era emerso che l’uomo, affetto da disturbi nervosi, aveva invertito la spinta dei motori a 300 metri dalla pista, facendo precipitare l’aereo in mare. La commissione d’inchiesta rivelò che a nulla erano serviti i tentativi di intervento di altri due membri dell’equipaggio. In quell’episodio 24 morti e 150 feriti.

Il secondo precedente risale nell’agosto del 1994, quando l’Atr-42 della Royal Air Maroc precipitò vicino Agadir. A bordo 44 persone, tra cui 8 italiani. Il registratore delle conversazioni di cabina rivelò che fu il comandante, Younis Khayati, a causare l’incidente nonostante i tentativi disperati del co-pilota, Sofia Figuiqui, che dopo aver lanciato per ben tre volte il ‘may-day’, cercò invano di bloccare il comandante.

Nel dicembre del 1997 è toccato invece ad un Boeing 737 partito da Giacarta e diretto a Singapore, che precipitò improvvisamente a Palembang, in Indonesia. A perdere la vita 104 persone. Secondo le indagini il primo ufficiale fu allontanato dalla cabina e il comandante in seguito a un personale dissesto finanziario decise di farla finita.

Nel 1999, il volo 990 della EgyptAir, partito da New York e diretto al Cairo precipitò nell’Oceano Atlantico, al largo dell’isola di Nantucket (Massachusetts), subito dopo il decollo. A bordo c’erano 217 passeggeri. In seguito fu stabilito che il volo fu sabotato dal co-pilota da Gameel El-Batouty, che aveva manifestato l’intenzione di suicidarsi.

Più recente la caduta del volo TM470 da Maputo a Luanda, che aveva a bordo 27 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Era il 29 ottobre del 2013 e il pilota aveva fatto precipitare volontariamente il velivolo.

E anche per quanto riguarda la scomparsa del volo MH370 della Malaysia Airlines nello scorso anno, l’ipotesi più accreditata è il suicidio del pilota Zaharie Ahmad Shah.