Patrick Sawyer sapeva di essere malato e avrebbe contagiato deliberatamente 13 persone prima di morire. La sua partner lo tradiva con un giovane libanese infetto

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Affetto da ebola contagiava per vendetta

Patrick Sawyer aveva contratto l’ebola dalla sorella morta in Liberia a Monrovia, dove viveva con l’amante e il figlio dopo la separazione dalla prima moglie, ma era convinto che a contagiarlo fosse stata la nuova partner che lo tradiva con un giovane libanese infetto. Dopo essere venuto a conoscenza del tradimento va in escandescenze e inizia ad infettare deliberatamente diverse prostitute con l’intento di rimpatriare in seguito negli Stati Uniti senza dare nell’occhio. Non mette in conto però, che l’azione del virus inizia a fare effetto dopo soli pochi giorni, si sente male in aeroporto e viene trasferito al nosocomio di Obalende, dove continua a mentire sulle sue condizioni e contagia anche il medico che lo assiste. L’uomo prima di morire avrebbe contagiato almeno 13 persone, molte più della media di ogni malato di due o tre contagi.