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Affermazioni “retrograde” del cantante indiano Yesudas, le donne che indossano i jeans inducono allo stupro

“Le donne non dovrebbero costringere gli altri a compiere azioni non volute, mostrandosi con i jeans. La nostra cultura ci insegna che la bellezza deve rimanere nascosta. Mostrarsi in jeans spinge gli uomini a immaginare cosa c’è sotto e a compiere atti indesiderati”. Queste le recenti affermazioni del cantante indiano Yesudas, 74enne idolo del Paese. Le assurde frasi danno per l’ennesima volta la colpa alle donne e non agli uomini per abusi e violenze sessuali subìte. Si accende subito la rabbia di gruppi femministi anche tramite twitter, dove si legge di tutta risposta al cantante, che non dovrebbero essere le donne a coprirsi, ma gli uomini a chiudere gli occhi e a imparare a comportarsi. Con questi commenti retrogradi e non degni di una società civile cade quindi un idolo in India. Yesudas infatti era considerato una vera e propria leggenda vivente della musica tradizionale.