Il filmometro giudicherà e valuterà il livello dei film grazie al numero di volte in cui verrà citato su internet. È stato ideato con lo stesso procedimento delle ricerche scientifiche, secondo cui uno studio ha più impatto se è più citato

pellicole

Giudicare qualsiasi lavoro artistico, e la sua qualità, è davvero difficilissimo. Ognuno ha le sue preferenze, che possono essere condivisibili o meno, per cui un film, come del resto qualsiasi altra cosa, potrà essere bellissimo per qualcuno, e poco interessante per un altro. Quello che succede spesso un po’ a tutti è ad esempio non trovarsi d’accordo con le recensioni della critica di un determinato film, o l’assegnazione di un Oscar che pensavamo toccasse a qualcun altro. E soprattutto nel caso degli Oscar, ma anche del Nobel o del Pulitzer, la decisione è presa esclusivamente da un ristretto numero di persone sulla base di un’opinione. Oggi invece, senza neanche saperlo, siamo tutti protagonisti nella valutazione di un film, grazie a uno strumento matematico che, tramite algoritmo, misura il successo di un film tramite le citazioni avute su Internet. Si tratta del ‘filmometro’, ideato da un gruppo di ricerca della Northwestern University di Evanson, coordinato da Luis Amaral e riportato sulla rivista dell’Accademia di scienze americane (Pnas). Il filmometro è già stato collaudato su oltre 15.000 film inseriti nell’Internet Movie Database. Gli studiosi hanno sviluppato questo particolare sistema di misurazione dopo aver confrontato i film risultati più citati su Internet con la lista di film che sono stati scelti e registrati alla Biblioteca nazionale degli Stati Uniti, cioè una lista dove trovano posto tutte le pellicole di riconosciuto valore storico o culturale. Gli altri parametri utilizzati sono state le recensioni degli esperti e il giudizio del pubblico, quello che in realtà è il più importante per il successo di un film. Si è notato così che il numero di volte in cui il film è citato, in particolare fino ai 25 anni dalla sua prima uscita, conta tantissimo nella scelta di inserirlo o meno nel registro nazionale. E il sistema sembra funzionare addirittura meglio delle valutazioni e giudizi dei critici.

Il sistema è molto analogo a quello utilizzato nel mondo della ricerca scientifica, dove uno studio più è citato, più ha impatto.

Quindi Internet e i vari social media, sembrano avere, anche in questo caso, maggiore efficacia nel misurare e giudicare il successo e il contenuto di un film. Del resto ormai Internet misura le cose più disparate, dalla nostra personalità all’umore del pianeta, dalla salute al successo di campagne pubblicitarie, e gli utenti lo seguono sempre con più convinzione.